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Resoconto Meeting Cecina

(Data: 11 agosto 2005)
Dal 16 al 23 luglio si è svolto a Cecina l’XI Meeting Antirazzista, organizzato dall’ARCI in collaborazione con la CGIL e con il sostegno della Regione Toscana e di vari Comuni della zona.

Babels si è occupata dell’interpretariato del seminario “Per una cittadinanza dei diritti fondamentali” organizzato da RETIS (Rete Europea Transregionale per l’Inclusione Sociale), e di quattro laboratori per ragazzi che riguardavano lo scambio culturale e la convivenza pacifica. Le lingue del seminario (tradotto con interpretazione simultanea) erano italiano, inglese, francese e spagnolo. I laboratori (tradotti in consecutiva e trattativa) erano in inglese o in tedesco da e verso italiano.

SELEZIONE Dopo l’invio dell’appello, ci sono arrivate le risposte e la disponibilità di circa 60 persone; ne abbiamo selezionate 13. Per motivi di budget, abbiamo dovuto privilegiare gli interpreti che vivevano in Toscana o nelle vicinanze; solo per la lingua tedesca, per cui abbiamo avuto poche disponibilità, abbiamo chiamato persone un po’ più lontane. Come nostra abitudine, abbiamo cercato di mantenere un buon equilibrio fra i livelli degli interpreti in cabina, senza però pregiudicare la qualità dell’interpretariato. Abbiamo selezionato 4 professionisti, 8 interpreti con esperienza, 1 prima esperienza. Abbiamo scelto, quando possibile, di mettere tre interpreti per cabina, in parte perché l’impegno era lungo e stancante (dal lunedì al venerdì, mattina e pomeriggio), in parte perché sapevamo che potevano esserci necessità impreviste da parte dell’organizzazione, come infatti è stato. Grazie a questa formula, anche quando ci sono stati richiesti altri piccoli impegni fuori programma, di una o due ore, siamo riusciti ad alternare gli interpreti in modo che non si stancassero troppo e che il loro lavoro fosse sempre di buon livello.

Dal punto di vista logistico, abbiamo riscontrato molta attenzione e buona volontà da parte degli organizzatori, con forse qualche ingenuità.

ALLOGGI Ci sono stati riservati quattro appartamenti; Cecina è una località balneare, dove praticamente tutti gli appartamenti sono case per le vacanze, ed era quindi impossibile trovare alloggi solidali come generalmente preferiamo. Gli interpreti si sono trovati comunque molto bene.

PASTI e acqua Abbiamo avuto buoni pasto per colazione, pranzo e cena. Inoltre, grazie alla collaborazione e all’attenzione degli organizzatori e dei responsabili della mensa, avevamo in ogni momento la possibilità di andare a prendere acqua e frutta fresca in cucina per gli interpreti in cabina. Siamo particolarmente contenti perché noi avevamo chiesto solo l’acqua, e loro hanno invece pensato anche alla frutta, e riteniamo che questo denoti una particolare attenzione per l’essere umano che lavora in cabina! L’unico piccolo problema era che la pausa pranzo non era molto lunga, mentre l’attesa in fila alla mensa sì, ma riteniamo che questo problema si potrà eventualmente risolvere in modo molto semplice.

RIMBORSI I rimborsi sono stati fatti in contanti e sul posto, presentando gli originali dei biglietti di andata e le fotocopie di ritorno. Per una volta, abbiamo ricevuto l’intero importo, senza nessun problema, e comprese le spese di coordinamento!!

SPOSTAMENTI in città Per lo spostamento dalla stazione di Cecina al luogo del Meeting, era attivo un servizio navetta organizzato dall’ARCI per tutti i partecipanti, e ne abbiamo usufruito anche noi (una delle organizzatrici ha anche accettato di andare a prendere in auto un interprete che aveva avuto problemi col treno ed è arrivato a notte fonda, dopo la fine del servizio navetta).

ATTREZZATURE Questa è l’unica nota in parte dolente. Benché gli organizzatori abbiano avuto più volte a che fare con noi e con altri interpreti in generale, non hanno molto chiaro il funzionamento delle consolle e delle cabine. Ci erano state assicurate le tre cabine necessarie per effettuare il lavoro in quattro lingue (quindi tre cabine miste, con italiano pivot), ma al nostro arrivo tutto il materiale disponibile era costituito da una cabina e due consolle. Dopo spiegazioni e discussioni varie, siamo riusciti a far capire che : 1) per tre lingue più il pivot due consolle sono semplicemente ridicole; 2) due consolle in una stessa cabina non possono essere utilizzate per far lavorare due interpreti in due diverse lingue contemporaneamente (desolante, ma era quanto alcuni credevano, e altri volevano far credere). Non siamo riusciti ad appurare la buona o cattiva fede del fornitore delle attrezzature (ma non abbiamo più intenzione di lavorare in altri eventi in cui questo sia presente), ma siamo riusciti a far capire agli organizzatori di cosa c’era bisogno. Il primo giorno, usando una consolle fortunatamente portata di riserva, abbiamo lavorato con una cabina chiusa e due aperte (con due pannelli di legno ai lati montati sul momento per isolare un po’), con una consolle per cabina. Molto scomodo, gli interpreti si sono giustamente lamentati. Il secondo giorno, sono fortunatamente arrivate altre tre consolle, e i lavori sono stati più agevoli. Non è stato possibile avere altre due cabine chiuse, ma considerando il gran caldo non è stata una tragedia. Abbiamo provveduto, ad ogni sessione, a mettere nella cabina chiusa l’équipe che avrebbe lavorato di più in passiva, da cui gli altri avrebbero dovuto prendere il relais, e che quindi aveva bisogno di maggior concentrazione. In caso di una futura collaborazione, cercheremo di affiancare gli organizzatori anche nella redazione della lista delle attrezzature necessarie (come da loro peraltro richiesto dopo questo episodio).

Per il resto, non ci sono grandi osservazioni da fare. Gli oratori spesso correvano un po’ troppo, ma tranne in pochi casi siamo riusciti a farli rallentare. Quando la sessione della mattina finiva in ritardo, abbiamo richiesto (con una certa fermezza) di iniziare più tardi il pomeriggio, e non abbiamo trovato nessuna opposizione. Alcuni (pochi) oratori hanno portato del materiale e dei discorsi, e li abbiamo avuti prima che iniziassero il loro intervento (o a volte durante). Quando c’erano eventi fuori programma, era molto chiaro a tutti che avremmo cercato di fare il possibile, ma che non potevano pretendere troppo. In sintesi, ci siamo trovati molto bene con gli organizzatori, che conoscono molto bene Babels e hanno collaborato col giusto spirito e con l’attenzione che meritiamo. Siamo molto soddisfatti di come sono stati gestiti i vari aspetti pratici, e crediamo che in futuro non ci saranno problemi per altre collaborazioni.

Riteniamo che da questo piccolo evento si possano trarre due importanti insegnamenti. Il primo è che, anche nei forum piccoli, è bene avere un canale preferenziale per i pasti. Con due ore di pausa, non è possibile fare 45 minuti di fila insieme ai gruppi di 20 bambini che frequentano i seminari. Il secondo, ancor più importante, è che ci dovrebbe sempre essere un controllo sull’ordinazione delle attrezzature. Naturalmente, non possiamo incidere sulla scelta del fornitore (ma riteniamo che sia nostro diritto rifiutarci di lavorare con persone che non hanno rispetto per gli interpreti, e che ad ogni modo rischiano di far saltare un evento e di vanificare il nostro lavoro per malafede o per incompetenza), ma possiamo offrire agli organizzatori di affiancarli al momento di stabilire di cosa c’è bisogno. Salvo sapere che chi se ne occupa se ne intende davvero, sarebbe sempre bene appurare che le attrezzature richieste siano effettivamente quelle necessarie.

 
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